venerdì 8 gennaio 2021

BP Spirit 2021





Oggi 8 gennaio ricorre l'ottantesimo anniversario della scomparsa di sir Robert Baden Powell of Gilwell il fondatore dello Scautismo mondiale. E' sepolto in Kenya. Una lapide lo ricorda nell'Abbazia di Westminster tra i grandi uomini della Gran Bretagna.

Per fare memoria di quell'anniversario con un inno alla continuità del suo messaggio educativo nel 1977 con un gruppo di Capi della provincia di Palermo, tra cui Ciccio Piazza, Lucio Drago, Totò Scalisi, Pippo Vetri, Giovanni Perrone e Don Giuseppe Randazzo (spero di non dimenicare alcuno) organizzammo nel fine settimana un evento di formazione per rovers e scolte 16/17enni al fine di presentare tra le prospettive di servizio anche quello educativo nell'Associazione che solo tre anni prima con la fusione tra ASCI ed AGI era diventata AGESCI.

La Formazione Capi della nuova realtà era ancora in corso di ridefinizione ma l'esigenza di nuove leve era urgente. Decidemmo così di avviare intanto un primo momento provinciale che chiamammo "formazione di primo pelo" Era un sabato e come oggi, pioveva. La sera precedente Totò Scalisi ed io avevamo salutato Pippo Vetri che partiva per il suo primo incarico in una scuola del nord Italia. Più o meno a quest'ora ci cambiammo in casa non ricordo più di chi in via D'Ossuna e partimmo per Ficuzza.

L'appuntamento con gli allievi era ad Alpecucco, allora semidiroccata dopo la dismissione della Caserma Forestale. A poco a poco li vedemmo arrivare, completamente inzuppati durante il percorso a piedi iniziato da Ficuzza. Li accogliemmo con un tè caldo e indicammo loro i residui locali agibili predisposti per l'accantonamento separato di uomini e donne.




La prima sessione avvenne la sera stessa sul Patto Associativo che illustrammo e commentammo. Molti vetri dello stanzone era rotti e faceva veramente freddo e quella notte molti avrebbero dormito in due nell'unico sacco a pelo per riscaldarsi ma lo spirito scout era alle stelle. Tra gli allievi erano presenti molti che negli anni successivi sarebbero divenuti ottimi capi e quadri locali e nazionali che hanno segnato la storia associativa: c'erano Marisa Anello, Giusi Iannazzo, Vincenzo Carnemolla, Giulio Campo, Gianfranco Scarlata ed altri provenienti anche dalla provincia, che, se leggeranno questo post, invito a farsi avanti.
L'atmosfera si fece presto magica, come sanno bene coloro che hanno vissuto esperienze analoghe e culminò con la lettura dell'ultimo messaggio di BP:

"Cari Scouts,
ricordate che sono le ultime parole che udirete da me, meditatele. Io ho trascorso una vita felicissima e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice. Credo che il Signore ci abbia creato in questo mondo meraviglioso per essere felici e godere la vita. La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo della carriera, né dal cedere alle vostre voglie.
Un passo per la felicità lo farete conquistandovi salute robustezza finché siete ragazzi, per poter essere utili e godere della vita pienamente una volta fatti uomini.
Lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose Dio ha riempito il mondo per la vostra felicità. Contentatevi di quello che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete. Guardate al lato bello delle cose e non al lato brutto. Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri.Preoccupatevi di lasciare questo mondo un po' migliore di quanto l'avete trovato e, quando scatterà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere "fatto del vostro meglio".
"Siate preparati" così, a vivere felici e a morire felici: mantenete la vostra promessa di Esploratori, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo.
Il vostro amico
Sir Robert Baden Powell lord of Gilwell"
Fu un evento fondativo per il nuovo corso dello Scaustismo palermitano e quando terminò con l'indicazione di un successivo appuntamento, con l'intero staff ci guardammo pensando tutti la stessa cosa: il testimone era stato consegnato ad un 'ennesima generazione e il percorso sarebbe continuato a lungo, noi avevamo fatto intanto la nostra parte.

Avevo appena compiuto 20 anni e frequentato il campo di primo tempo in branca R/S.
Allora si cominciava presto !!

mercoledì 6 gennaio 2021

Un crimine senza precedenti nella storia americana

 

                                             


Impegnato nella stesura dell'articolo per il centesimo anniversario della nascita di Leonardo Sciascia, apprendo dal notiziario delle 04.00 di quanto accaduto al #Campidoglio di Washington.

Nel momento più buio della storia degli Stati Uniti il mio pensiero va ad un'emergenza che riguarda ciascuno di noi come uomini e donne amanti della democrazia e della libertà. In un paese libero esistono luoghi istituzionali dove far valere le proprie eventuali ragioni per poi sottomettersi al verdetto che sarà emesso. Nulla, dico nulla, può giustificare ciò che accaduto e davanti al tribunale della Storia, e spero presto anche degli uomini, Donald Trump dovrà rispondere dell'istigazione a tale orribile crimine che ci lascia sgomenti e preoccupati per il futuro dei nostri figli e nipoti.

Una pugnalata alle spalle peggiore di quella ricevuta da parte del Giappone a Pearl Harbor nel 1941, perchè proveniente stavolta dal cuore stesso della nazione. Ogni cedimento segnerà la fine del mondo libero mentre altri attori si preparano a controllarlo. Confidiamo nel Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perchè prenda parte alla cerimonia d'insediamento il 21 gennaio prossimo per un immediato segnale di amicizia e di solidarietà verso il popolo americano e il team che amministrerà il Paese nei prossimi quattro anni.

Dio protegga gli Stati Uniti d' America e tutti coloro che ad essi guardano da secoli come patria della Libertà.



mercoledì 30 dicembre 2020

Pubblicazioni 2020



Attività pubblicistica da gennaio a dicembre 2020 


http://lsanlorenzo.blogspot.com/2020/12/il-natale-perduto_48.html     (1)

https://www.linkiesta.it/author/luigi-sanlorenzo/                                 (54)

https://www.lospessore.com/author/luigi-sanlorenzo/                         (40)

https://www.universitadellepersone.com/editoria-upress/item/161-psicologia-e-lavoro-n-192.html                     (La cravatta di Berlino da pag 149)                (1)


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giovedì 24 dicembre 2020

Il Natale perduto

 



C’era una volta un quadro. Lo aveva dipinto nell'anno 1600 Michelangelo Merisi detto il Caravaggio durante una tappa del viaggio che lo vide a Malta e in Sicilia, sempre in fuga perchè ricercato dalla giustizia pontificia per un crimine commesso durante una delle risse in cui spesso era coinvolto. 

Il dipinto, intitolato "Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi" si trovava nell'Oratorio di San Lorenzo, accanto alla Basilica di San Francesco di Palermo e pochissimi ne conoscevano l'esistenza, fino a quando il mattino del 18 ottobre del 1969 il cappellano trovò solo una cornice vuota. Non è mai stato ritrovato. ARPANET, l'antenata di Internet, sarebbe nata rivelata al mondo dieci giorni dopo . 

Quel capolavoro di un artista tormentato non era protetto in alcun modo, chiunque poteva con una semplice spinta accedere all'edificio. E così avvenne. In questo anno di grandi sofferenze, la fragilità di quel quadro indifeso è la stessa dei giorni che viviamo tra paure, angosce per il futuro e solitudine. 

Allora fu un Natale rubato dall'avidità umana, oggi ci viene sottratto dai molti errori che abbiamo commesso nei confronti dell'ambiente naturale, violandone le leggi ed i segreti in nome della medesima colpa. In questa vigilia, la più triste del mondo intero, valga il monito che ciò che non sappiamo proteggere finisce con l'esserci portato via. 

Ritrovare il Natale perduto rappresenta il filo di quella tenue speranza in una nuova era in cui rinascerà soltanto ciò che valga pena di cercare, di amare, di curare, poichè nulla siamo senza i simboli che danno vita ai nostri sentimenti. 

Buon Natale a tutti, dunque, nel silenzio misterioso di quella Incarnazione di cui, come lo Spaventato del Presepe che guarda la cometa e non si accorge del vero prodigio che si sta compiendo accanto a sè, spesso non siamo stati nè attenti nè degni.

martedì 3 novembre 2020

Tore Agostini. Un ricordo.

Sette anni fa ci lasciava Tore Agostini, da molti di noi conosciuto e amato. Abbiamo in archivio molte sue immagini ma solo da ragazzo. Grazie a Giuseppe Genovese per aver rintracciato una sua foto da adulto che diffondo



Ciao Tore. Buona strada sui sentieri del Cielo!

domenica 25 ottobre 2020

Il Dies Irae del Governo Conte

Il Mattino di Napoli 26 novembre 1980

Il governo più mediocre della storia della Repubblica conosce ora i giorni dell' ira. Paga il prezzo di intrinseche inadeguatezze e di colpevoli superfiacilità derivanti dall'ansia di mantenere un consenso traballante, avendo regalato agli italiani l'illusione di un'estate normale e minimizzando circa la "seconda ondata" da cui si è fatto trovare totalmente impreparato. E ciò, nonostante il parere del Comitato Tecnico Scientifico che, pur con tuti i limiti e le contraddizioni, fosse stato molto chiaro già nel mese di giugno. 

 Come se ciò non bastasse, ora evoca il Natale brandendolo come una carota da offrire insieme alle misure tardive che, davanti ai numeri della disfatta, sono ormai inevitabili. 

La confusione nel Paese è totale e mentre si affastellano norme su norme che necessiterebbero ormai di un Testo unico votato dal Parlamento, si offre il fianco alla protesta scomposta ed esecrabile che mescola cittadini disperati a provocatori, dichiaratamente neo nazisti, con ben altri bisogni ed intenti. 

 Quali che possano essere le conseguenze per le prime due settimane di disorientamento e passaggio delle consegne, occorre che Giuseppe Conte lasci il ponte di comando, dando la possibilità al Capo dello Stato di varare un Governo del Presidente, costituito da figure di altissimo profilo non interessate a successive stagioni ed appoggiato da tutte le forze politiche che però ne dovranno restare fuori. 

 Non un giorno di più ad una maggioranza inesistente che paralizza con i veti incrociati decisioni degne di uno stato di emergenza nazionale. L'Unione europea apprezzerà e la garanzia che tutti i fondi Next Generation EU, MES compreso, saranno spesi con raziocinio e non in sussidi consentirà una più rapida e cospicua erogazione. Ci sarà tempo, a scadenza naturale della legislatura, per presentare le diverse soluzioni per la rinascita di un Paese che da qui ad allora, piaccia o meno, resterà in ginocchio, se non, come auspichiamo, sul piano sanitario, certamente su quello economico ed occupazionale.

Il titolo a caratteri cubitali sul Mattino di Napoli "Fate presto "apparve per la prima volta in occasione del terremoto dell'Irpinia. Quarant'anni dopo resta l'unico, pressante, invito da fare alle massime Istituzioni, prima che l'emergenza sanitaria e la precarietà economica si trasformino in una catastrofe civile.

mercoledì 21 ottobre 2020

Articoli pubblicati su Linkiesta e su Lo Spessore nel 2020

La cronologia e la visualizzazione degli articoli 

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 https://www.linkiesta.it/author/luigi-sanlorenzo/

https://www.lospessore.com/author/luigi-sanlorenzo/